Check up pneumologico e spirometria: valutare la salute dei polmoni prima che sia tardi
La BPCO — Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva — è la quarta causa di morte nel mondo, eppure viene diagnosticata in media con 10 anni di ritardo rispetto all'esordio dei sintomi. La spirometria è il test che può cambiare questo scenario.
I polmoni sono organi silenziosi: perdono funzionalità lentamente, senza fare troppo rumore, finché i sintomi diventano evidenti soltanto quando il danno è già significativo. Il check up pneumologico serve ad anticipare questo momento, identificando alterazioni della funzione respiratoria quando sono ancora reversibili o gestibili con terapie conservative.
Cos'è la spirometria e come funziona
La spirometria è un esame semplice, non invasivo e indolore che misura quanto aria i polmoni riescono a contenere e con quale velocità viene espulsa. Il paziente respira dentro un boccaglio collegato a uno spirometro, eseguendo alcune manovre respiratorie su indicazione del tecnico. L'intero esame dura 15–20 minuti.
I principali parametri misurati sono:
- FVC (Capacità Vitale Forzata): il volume totale d'aria espirata con il massimo sforzo
- FEV1 (Volume Espiratorio Forzato nel 1° secondo): la quantità di aria espirata nel primo secondo — il parametro chiave per diagnosticare l'ostruzione bronchiale
- Rapporto FEV1/FVC (indice di Tiffeneau): se inferiore al 70%, indica ostruzione; valori ridotti di FVC con rapporto normale suggeriscono invece una patologia restrittiva
Chi deve farlo e ogni quanto
La spirometria è raccomandata almeno una volta l'anno per chi:
- fuma o ha fumato per almeno 10 anni (anche se ha smesso)
- soffre di tosse cronica o produzione di catarro mattutino
- avverte mancanza di fiato durante sforzi ordinari (salire le scale, camminare in piano a passo svelto)
- ha familiarità per asma, BPCO o fibrosi polmonare
- lavora o ha lavorato in ambienti con polveri, silice, amianto o agenti chimici volatili
- ha avuto COVID-19 con coinvolgimento polmonare
In assenza di fattori di rischio, un controllo pneumologico ogni 2–3 anni dopo i 45 anni è comunque prudente.
La visita pneumologica completa
Il check up pneumologico include, oltre alla spirometria, la visita specialistica con esame obiettivo del torace (auscultazione, percussione), l'analisi della saturazione dell'ossigeno con pulsossimetro, e nei casi indicati la richiesta di ulteriori approfondimenti: TAC del torace a basso dosaggio, test del cammino (6MWT), o polisonnografia notturna per la valutazione dell'apnea del sonno.
Presso Fenice Polispecialistica il check up pneumologico è disponibile con visita specialistica e spirometria in un'unica sessione, con refertazione immediata.
