Prevenzione cardiovascolare: i controlli che salvano la vita dopo i 40 anni
Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte in Italia. La buona notizia è che la maggior parte degli eventi acuti si possono prevenire con controlli mirati e poche, semplici abitudini.
Dopo i 40 anni il rischio cardiovascolare cresce in modo silenzioso: ipertensione, colesterolo elevato e glicemia alterata possono restare asintomatici per anni, danneggiando lentamente arterie e cuore. La prevenzione è l'unico strumento davvero efficace per intercettare in tempo questi processi.
I controlli base, una volta l'anno
Pressione arteriosa, profilo lipidico completo (colesterolo totale, HDL, LDL, trigliceridi), glicemia a digiuno ed emocromo sono gli esami fondamentali. A questi si aggiungono ECG a riposo e visita cardiologica con stetoscopio: pochi minuti che permettono al medico di valutare ritmo, soffi e segni precoci di affaticamento.
Quando approfondire
In presenza di familiarità per infarto o ictus prima dei 60 anni, fumo, sovrappeso o stile di vita sedentario, è opportuno aggiungere ecocardiogramma, ECG sotto sforzo ed ecocolordoppler dei tronchi sovraortici. Sono esami non invasivi che danno un quadro completo della salute del cuore e dei vasi.
Lo stile di vita conta più dei farmaci
Smettere di fumare riduce il rischio di infarto del 50% già dopo un anno. Trenta minuti di camminata veloce al giorno, una dieta mediterranea ricca di vegetali e povera di zuccheri raffinati, e il controllo del peso sono interventi più efficaci di qualunque farmaco preventivo.
Presso Fenice Polispecialistica il Check Up Cardiologico raccoglie tutti questi esami in un'unica mattinata, con refertazione e colloquio finale con lo specialista.
