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Mappatura dei nei con videodermatoscopio: come funziona e perché è importante

Il melanoma è il tumore della pelle più pericoloso, ma quando viene individuato precocemente ha un tasso di guarigione superiore al 95%. La mappatura dei nei è lo strumento più efficace per intercettarlo in tempo.

In Italia ogni anno vengono diagnosticati oltre 14.000 nuovi casi di melanoma. La sua incidenza è in crescita, ma la mortalità si è ridotta significativamente grazie alla diagnosi precoce. La mappatura con videodermatoscopio è l'esame che fa la differenza: permette allo specialista di analizzare ogni neo con un ingrandimento fino a 70x, rilevando caratteristiche invisibili a occhio nudo.

Cos'è il videodermatoscopio

Il videodermatoscopio è uno strumento che combina una telecamera ad alta risoluzione con un sistema di illuminazione polarizzata. Le immagini vengono acquisite digitalmente e archiviate, consentendo il confronto nel tempo: anche piccole variazioni di forma, colore o dimensione vengono rilevate con precisione, senza affidarsi alla sola memoria del dermatologo.

L'esame è completamente non invasivo e indolore. Durante la visita il dermatologo acquisisce le immagini di tutti i nei presenti sul corpo, le analizza secondo criteri dermatoscopici standardizzati (regola ABCDE: Asimmetria, Bordi, Colore, Dimensioni, Evoluzione) e produce un referto con mappa corporea.

Chi deve farla e ogni quanto

La mappatura è consigliata a partire dai 18–20 anni e andrebbe ripetuta ogni 12 mesi. È particolarmente indicata per chi ha:

  • più di 50 nei sul corpo
  • fototipo chiaro (pelle, capelli o occhi chiari)
  • familiarità per melanoma o altri tumori cutanei
  • precedente esposizione intensa ai raggi UV (lampade, ambienti equatoriali)
  • nei atipici per forma o colore già noti

Anche in assenza di fattori di rischio specifici, un controllo annuale è la scelta più prudente: il melanoma può svilupparsi su cute apparentemente sana, non solo su un neo preesistente.

Cosa fare se emerge un neo sospetto

Quando il dermatologo individua una lesione con caratteristiche atipiche, può decidere di monitorarla con controlli ravvicinati (a 3–6 mesi) oppure proporre una dermatoscopia operativa per la sua rimozione chirurgica in anestesia locale. L'esame istologico del tessuto asportato fornisce la diagnosi definitiva. In mani esperte, la percentuale di biopsie inutili è molto bassa grazie alla precisione diagnostica del videodermatoscopio.

Presso Fenice Polispecialistica la visita dermatologica con mappatura completa è disponibile con refertazione immediata e archivio digitale delle immagini per il follow-up nel tempo.