Check up ginecologico e Pap test: la prevenzione che ogni donna dovrebbe fare
Il tumore della cervice uterina è quasi completamente prevenibile. Eppure molte donne saltano i controlli periodici per paura, imbarazzo o semplicemente perché non sanno da dove iniziare.
La salute ginecologica riguarda ogni donna, a partire dall'inizio dell'attività sessuale fino e oltre la menopausa. Un check up ginecologico annuale non è un lusso: è uno strumento di prevenzione primaria che permette di individuare precocemente patologie che, se trattate in tempo, hanno un tasso di guarigione vicino al 100%.
Cosa include il check up ginecologico
Una visita ginecologica completa comprende:
- Anamnesi: storia mestruale, eventuali sintomi, familiarità per patologie oncologiche
- Esame obiettivo generale: peso, pressione, valutazione del seno
- Visita ginecologica interna: ispezione di vulva, vagina e collo dell'utero con speculum
- Pap test: prelievo di cellule dalla cervice uterina per lo screening del tumore e delle lesioni precancerose (displasie)
- Ecografia pelvica transvaginale: valutazione di utero, ovaie e annessi per cisti, miomi, endometriosi
- Colposcopia (se indicata): esame di approfondimento in caso di Pap test alterato
Il Pap test: come e ogni quanto
Il Pap test si esegue con un semplice prelievo di cellule dal collo dell'utero, indolore e che richiede meno di un minuto. Le cellule vengono poi analizzate in laboratorio per rilevare alterazioni che potrebbero evolvere in tumore se non trattate. Le linee guida italiane raccomandano:
- Ogni 3 anni tra i 25 e i 64 anni, se il risultato è negativo
- Ogni anno in caso di Pap test precedentemente alterato o in presenza di fattori di rischio (immunodepressione, infezione da HPV nota)
L'esame è da evitare nei 2–3 giorni prima e durante il ciclo mestruale. La preparazione è semplice: astenersi da rapporti sessuali, lavande vaginali e ovuli per 48 ore prima.
L'ecografia pelvica transvaginale
Associata alla visita, l'ecografia transvaginale è il miglior strumento per valutare l'apparato riproduttivo femminile. Permette di identificare cisti ovariche, miomi uterini, segni di endometriosi e la salute dell'endometrio (lo strato interno dell'utero). È un esame non doloroso e fornisce informazioni che la sola visita clinica non può dare.
Dopo la menopausa, i controlli non finiscono
Con la menopausa il rischio oncologico non diminuisce: cambia soltanto il profilo dei tumori da monitorare. Dopo i 50 anni si aggiungono la mammografia biennale, la valutazione della densità ossea (MOC) e il monitoraggio dell'endometrio in caso di terapia ormonale sostitutiva. Il ginecologo resta un punto di riferimento per tutta la vita.
Presso Fenice Polispecialistica il check up ginecologico completo include visita, Pap test ed ecografia pelvica, con tempi di attesa ridotti e un ambiente riservato e accogliente.
